Vi Veri Veniversum Vivus Vici

Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!

domenica 2 dicembre 2007

Onore - Fedeltà - Coraggio

Qualcuno, leggendo la descrizione di questo spazio, lo etichetterà come un luogo "fascista", e questo perché parole come "Onore, Fedeltà e Coraggio", da quando l'obbedienza è stata definita "l'ultima" o "la più subdola delle tentazioni", ovvero "non più una virtù", tutto ciò che fosse minimamente assimilabile a visioni tradizionali, ma non per questo necessariamente conservatrici, della società (e non solo di quella occidentale), fu considerato desueto, reazionario e, quindi, essendo contrario alle "magnifiche sorti e progressive" dell'Umanità tutta, in una parola, il più delle volte offensiva, "fascista".
Noi non siamo d'accordo!

Non c'è bisogno di essere fascisti per credere (e qualcuno in mala fede aggiungerà: obbedire e combattere!) in quelle caratteristiche che per millenni, da quando l'Umanità tutta si è costituita in società organizzata, hanno identificato l'uomo nell'accezione più elevata, e cioè di essere vivente che, dominante sulla Natura e sulla Storia, ha preso coscienza della sua esistenza, e ha cercato, prima, di elevarsi dagli altri animali e, poi, di distinguersi da quei suoi simili (tali solo nell'aspetto, ma non nell'intelletto!), che animali erano nel modo di pensare e condurre la propria esistenza, non riuscendo a concepire un sistema di vita che li rendesse degni del dominio che Dio (volontariamente) o la Natura (casualmente) gli avevano consegnato, come custode del Mondo.

E' dall'alto della sua posizione che l'Uomo ha considerato l'opportunità, se non addirittura la necessità, di creare un sistema di valori che ha permeato le coscienze dei "migliori" sin dai primordi, e che per questo sono considerati "immortali".

Esempi reali e concreti di quel che vuol dire ciò ne è disseminata la Storia: laicamente sono definiti Eroi, religiosamenti Santi.

Nella pletora di essi, noi ne abbiamo scelto uno, perché italiano, perché sconosciuto, perché ha combattuto nella Seconda Guerra Mondiale, rimanendo fedele all'Idea fino in fondo, dimostrando di essere coraggioso per difendere l'onore della Patria.

Ma soprattutto perché non era fascista. Almeno non nella solita accezione.

Egli è il Generale Barone Ambasciatore Amedeo GUILLET, detto il Comandante Diavolo.
Per approfondimenti: