"L'Italia oggi non ha nulla di cui andare fiera". Questo è stato quanto ha affermato ieri John R.
BOLTON, ex ambasciatore degli USA presso l'ONU. Il motivo? Aver guidato una scalata presso tale organizzazione per la conquista della memoria da consegnare ai posteri.
BOLTON, ex ambasciatore degli USA presso l'ONU. Il motivo? Aver guidato una scalata presso tale organizzazione per la conquista della memoria da consegnare ai posteri. In breve: su 193 Paesi che siedono presso quest'istituzione internazionale, ben 104 si sono pronunciati favorevoli alla "Moratoria sulle esecuzioni in prospettiva della abolizione della pena di morte", voluta e presentata come prima firmataria appunto dall'Italia, che sia in patria sia all'estero si è vista compatta come non mai, con un fronte trasversale che ha unito politici e cittadini, anche di opposte fazioni, mentre 54 si sono dichiarati contrari e solo 29 hanno preferito l'astensione.
La vittoria italiana risulta ancora più rilevante se si sottolinea che appena un mese fa (il 15 novembre) la Commissione per i diritti umani dell'ONU si era espressa sì favorevolmente, ma con proporzioni differenti: 99 favorevoli, 52 contrari e 33 astenuti.
La motivazione addotta dal diplomatico, per un'affermazione così grave nei nostri confronti, è stata che ogni Nazione ha il diritto di applicare la propria legge secondo la volontà del popolo sovrano, che negli USA è ancora prevalentemente antiabolizionista, e che così facendo si procurava una ferita al concetto di sovranità popolare.
E' alquanto singolare che lo Stato in cui, grazie ad una rivoluzione e conseguente guerra, sono state poste le basi della democrazia moderna, essa venga interpretata come applicazione fredda e ferrea della volontà nazionale, anche quando essa è in contrasto coi principi fo
ndamentali dell'Uomo.
ndamentali dell'Uomo.E' infatti vero che l'Idea democratica, che ha preso corpo nelle Rivoluzioni American
a prima e Francese dopo, e quindi il riconoscimento dei diritti politici (o civili) dell'Uomo, che così diviene a pieno titolo Cittadino, è conseguente all'Idea liberale, che ha avuto origine colla Rivoluzione Inglese, e
quindi col riconoscimento dei suoi diritti naturali (o umani), per questo motivo maggiormente inalienabili.
a prima e Francese dopo, e quindi il riconoscimento dei diritti politici (o civili) dell'Uomo, che così diviene a pieno titolo Cittadino, è conseguente all'Idea liberale, che ha avuto origine colla Rivoluzione Inglese, e
quindi col riconoscimento dei suoi diritti naturali (o umani), per questo motivo maggiormente inalienabili.Al momento della votazione 64 Paesi erano praticanti tale sanzione; 32 con una legislazione favorevole in vigore ma abolizionisti di fatto; 11 abolizionisti per i reati comuni e 90 abolizionisti assoluti (tra cui l'Italia). Tra i praticanti spiccano per la solerzia con cui procurano il lavoro al boia Nazioni come la Cina (con circa 5000 esecuzioni nel 2006), il Pakistan (con 82), l'Iraq ed il Sudan (a pari merito con 65), gli USA (con 53), l'Arabia Saudita (con 39). Resto del Mondo (incivile): 109.
Al fronte del "No" appartengono, oltre ai su citati anche l'Iran, la Siria, la Corea del Nord e la Libia, i quali più volte, insieme col Sudan, sono stati definiti, proprio dall'amministrazione di WASHINGTON, "Stati canaglia". Il Sudan per altro, insieme coll'Egitto, è stato proprio il capocordata per tale fronte.
Anche per i "compagni di merende" è alquanto singolare la posizione degli USA, vista la vicinanza ideologica con Stati non sempre conformi alle loro volontà. E se la condanna maggiore per via del numero è necessario che sia indirizzata alla Cina, questa, quanto meno, non ha l'aggravante di essere considerata la prima democrazia (moderna) del globo, per anzianità, per prestigio e per potenza.
Gli USA, comunque, in questa occasione hanno scelto un basso profilo, e ciò in attesa che la Corte Suprema si esprima (verosimilmente prima dell'estate prossima) sulla costituzionalità dell'iniezione letale, dopo le recenti affermazioni sulla probabile lenta e dolorosa morte che procurerebbe, in contrasto col loro dettato costituzionale che prevede la proibizione a condanne crudeli e inusuali.
Tale
moratoria non è vincolante per i membri delle assise, ma rappresenta, colla presa di coscienza della maggior parte di essi, una pietra miliare nel percorso che l'Umanità intera ha intrapreso sul sentiero della Civiltà, dal quel lontano 30 di novembre del 1786, quando uno Stato italiano, il Granducato di Toscana, aboliva, primo al mondo, la pena di morte, in seguito all'introduzione del Codice Leopoldino, sulla scia delle idee illuministiche del giurista, sempre italiano, Cesare BECCARIA.
moratoria non è vincolante per i membri delle assise, ma rappresenta, colla presa di coscienza della maggior parte di essi, una pietra miliare nel percorso che l'Umanità intera ha intrapreso sul sentiero della Civiltà, dal quel lontano 30 di novembre del 1786, quando uno Stato italiano, il Granducato di Toscana, aboliva, primo al mondo, la pena di morte, in seguito all'introduzione del Codice Leopoldino, sulla scia delle idee illuministiche del giurista, sempre italiano, Cesare BECCARIA. Erano appena dieci anni che gli USA erano al mondo! Ed è per questo che trenta secoli di storia ci fanno guardare con sovrana pietà a certe dottrine d'oltroceano.
Ed è sempre per questo che noi oggi possiamo affermare che ieri sono stati gli USA a non aver avuto nulla di cui andare fieri!
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