mercoledì 30 gennaio 2008
Eroi di carta e uomini di cartone
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domenica 27 gennaio 2008
Giorno della Memoria
a collocare quell'idea di Uomo che le "magnifiche sorti e progressive" sembravano ormai definitivamente avere attualizzato.
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domenica 20 gennaio 2008
S. Sebastiano martire
Anche oggi, come tutti i giorni, se buttiamo lo sguardo al calendario, accanto alla data troveremo il nome di un santo.
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giovedì 17 gennaio 2008
Quando laicità fa rima con intolleranza!
E' alquanto illogico, per non dire immorale, che in una società che si definisce fondata sui principi di libertà e democrazia, dove hanno non solo diritto di replica, ma bensì anche quello di esporre, tanto in contesti privati, quanto in quelli pubblici, le loro opinioni e il loro operato ex brigatisti e mafiosi falsamente pentiti, si arrivi ad impedire che il Papa possa partecipare ad una conferenza, dove, per altro, era stato regolarmente invitato.
pea per numero di iscritti, nonché una delle più prestigiose per anzianità, importanza e ubicazione, quella della Sapienza di ROMA, il Senato Accademico della stessa aveva espresso parere favorevole alla proposta del Magnifico Rettore, Renato GUARINI, di avere tra gli invitati il Santo Padre. Per leggere il discorso preparato da Benedetto XVI:
Per approfondimenti:
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mercoledì 16 gennaio 2008
S. Marcello I papa martire
Questa mattina, chi ha avuto ancora la fortuna di rivedere la luce del sole, al risveglio, buttando lo sguardo sul calendario, ha notato che a fianco alla data vi era il nome di un santo: Marcello I, papa & martire.
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sabato 5 gennaio 2008
La Dodicesima Notte
Colla seguente notte, che per altro con tale definizione ha dato pure il nome ad una commedia scritta da William SHAKESPEARE, e il successivo giorno si chiude il ciclo del Natale, se si compie il computo dalla Notte Santa stessa.
notti/giorni; chi dal 13, (S. Lucia), 24 n/g; chi dall'8 (Immacolata Concezione), 29 n/g; chi dal 6 (S. Nicola), 31
n/g; chi dall'1 (inizio del Calendario dell'Avvento), 37 n/g; e chi adirittura dalla prima domenica di Avvento, che, essendo una festa mobile, può cadere dal 27 novembre, al 3 dicembre, computando da un minimo di 34 ad un
massimo di 40 n/g. Ne consegue che se le tradizioni divergono sulla data di inizio del computo del tempo natalizio, non è così su quella di fine.
ovvero la "Manifestazione" di Gesù Cristo all'Umanità, mentre la Chiesa d'Oriente celebr
a la Teofania, ovvero l'"Apparizione della Divinità" in occcasione del Battesimo del Salvatore, che le due tradizioni volevano fossero avvenute il medesimo giorno dell'anno, seppur in anni diversi, per una visione perfettamente sim
metrica e speculare, che tanto si addiceva alla perfezione divina, che vedeva la coincidenza di eventi simili per significato, tanto da associarla ad un altra commemorazione legata anch'essa al medesimo concetto, il miracolo effettuato a CAN
A dal Signore, durante il banchetto delle famose nozze, che rappresenta l'inizio della sua vita pubblica.
prima e Befana poi, tanto da personificarla nella vecchia strega buona (forse l'unica della letteratura!), tanto cara e una volta così attesa soprattutto dai piccini, finisce quel periodo dal sempre meno contenuto sacro e dal sempre più contenitore profano che sono le feste natalizie e le giornate ad esse precedenti.
resenta un vergognoso vortice che fa sprofondare verso l'Inferno quell'Umanità che in nome del dio "uno e quattrino" pensa di elevarsi sempre più verso il Paradiso.
i vari cenoni e pranzoni sono diventati sempre più occasioni autoreferenzianti in cui, nel totale disinteresse o, nella migliore delle ipotesi, nella marginale attenzione rivolta a chi muore per la fame (ma non a causa dell'anoressia!), i partecipanti, crogiolandosi dell'opportunità e della possibilità della crapula data loro dalla società, gli unici complessi di colpa che provano sono dettati dall'aumentata massa corporea con conseguente deleterio aumento ponderale, che più che per i motivi sanitari, igienici e salutistici, rappresentano un problema per quelli estetici.
o" (dal primo al quarto compresi!) urlano, quasi fosse un novello verbo che porta la salvezza agli uomini dalla mente ottenebrata; ma non si rendono conto che sono più simili ai Cavalieri dell'Apocalisse, e che la loro è la mente ottenebrata, poiché la lucentezza è passata esclusivamente ai loro vestiti, gli involucri, di
mostrandosi sempre più simili, come disse Qualcuno (Gesù Cristo o Babbo Natale, fate voi!), a dei "sepolcri imbiancati".
cietà bulimica, dicevamo, ed anche schizofrenica, se è vero che oltre agli acquisti dei giorni passati, con cifre da capogiro, si sommano quelli dei giorni a venire, per via dei "$aldi", "$aldi", "$aldi",
che sembra tanto una grafia errata di "$oldi", "$oldi", "$oldi", dove non solo bisogna fare attenzione a non farsi appioppare le rimanenze di magazzino della stagione autunno-invernale precedente (come neanche fosse una collezione medievale!), ma si deve pregare Nostra Signora dell'Economia che nella stagione prossima non risultino essi come di qualche secolo fa.
ottica di tutto ciò, forse si può comprendere perché questa festa non ha più il significato di una volta: la Befana portava soprattutto dolci, con cui si concludevano le feste in un finale esplosivo che non ha più senso, essendoci, come diceva già una canzone di Raffaella CARRA' del 1970, "una Befana per settimana".Per leggere il testo e visionare il video della canzone Ma che musica maestro:
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Capitan HARLOCK
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