Vi Veri Veniversum Vivus Vici

Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!

domenica 27 gennaio 2008

Giorno della Memoria

Oggi noi chiniam la fronte davanti ad una tragedia che non ha colpito solo un'etnia, ma l'Umanità intera; non solo perché insieme cogli ebrei sono stati interdetti, perseguitati, internati e trucidati esseri umani appartenenti a quelle categorie che un'idea folle e criminale indicava come "sottouomini" (slavi, pazzi, testimoni di Geova, omosessuali, &c.), ma perché, fossero stati colpiti anche solo appartenenti ad una categoria umana, l'Umanità intera si sentirebbe doverosamente offesa, non solo perché colpita, ma anche perché si sentirebbe di aver prodotto, al suo interno, i responsabili di tale mostruosità.

Due uomini nella storia hanno espresso il loro giudizio sulle morti di massa: tutti e due rimandano a quella vertigine che noi umani proviamo di fronte ad esse.

L'uno, tale Napoleone BONAPARTE, disse che se si uccide un uomo si è un assassino, mille uomini un grande generale, un milione di uomini un dio.

L'altro, tale Josif Vissarionovič DŽUGAŠVILI (in arte Stalin!), che l'uccisione di un uomo è un assassinio, quella di un milione di uomini statisica.

Di genocidi è costellata la storia; ma mentre quelli del lontano passato ci sembrano relegati, insieme colle ombre da cui sono usciti, in un tempo ormai lontano che ci sembra non più attuale, perché ci illudiamo di aver epurato dall'Umanità stessa quella ferocia beluina che li ha scatenati, quelli del passato recente ci fanno rabbrividire, facendoci provare una sensazione di spaesamento, in cui non riusciamo a collocare quell'idea di Uomo che le "magnifiche sorti e progressive" sembravano ormai definitivamente avere attualizzato.

Per dirla alla Thomas MANN, parafrasandolo, l'Uomo nel corso della storia ha raggiunto "vette sublimi ed esecrabili abissi".

"Mai più!" è stato il grido di dolore e di speranza che da più parti si è innalzato ad un cielo che è sembrato sordo. Ma la storia ha continuato a ripetersi: Ruanda, Bosnia-Erzegovina e, attualmente, Sudan gli esempi a noi più vicini.

"Mai più!" è il grido strozzato e commosso che dobbiamo indirizzare all'interno di noi stessi, perché i nostri occhi non possano mai più vedere negli occhi dei fratelli la luce del sole spenta per sempre.

Amen!

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