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domenica 23 marzo 2008
...Dio è risorto!
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venerdì 21 marzo 2008
Dio è morto...
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mercoledì 19 marzo 2008
S. Giuseppe castissimo sposo di Maria & padre putativo di Gesù
Custodisci, difendi, proteggi, o provvido custode della Divina Famiglia, i nostri giovani, speranza di un mondo migliore, e gli anziani, radici della nostra fede e maestri di vita.
Ottienici con la tua potente intercessione, unita a quella della tua Santissima sposa, uomini nuovi che abbiano il coraggio di abrogare le inique leggi contro Dio e contro l'uomo, ereditate da un triste ed oscuro passato.
Con la tua protezione, o San Giuseppe, continui l'Italia ad essere centro vivo e di civiltà cristiana, faro di luce evangelica a tutto il mondo, terra di Santi per la gloria del Padre Celeste e per la salvezza di tutti gli uomini.
E, come un tempo scampasti dalla morte la minacciata vita del bambino Gesù, così difendi la Santa Chiesa di Dio e la fede delle nostre famiglie da tutte le oscure insidie del male.
Gesù, Giuseppe e Maria, benedite, proteggete, salvate l'Italia!
Ritorni col vostro aiuto e per vostra intercessione a spalancare le porte a Cristo.
Amen.
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lunedì 17 marzo 2008
S. Patrizio vescovo
Il santo odierno, patrono d'Irlanda, così sentitamente festeggiato dalla comunità irlandese tanto in patria che all'estero, colla tipica calda devozione di un popolo d'amore, lo sentiamo particolarmente vicino, e non soltanto per le innumerevoli occasioni di festeggiamento che i tantissimi locali di ispirazione irlandese disseminati nelle nostre città ci propinano.
L'Irlanda & l'Italia, gli Irlandesi & gli Italiani, pur così lontani geograficamente e linguisticamente, possiedono dei tratti in comune che li rendono simili nella diversità.
Ambedue le terre invase e ostelli secolari dello straniero stupratore; ambedue i popoli costretti alla migrazione e altrove reietti.
Ambedue le terre ancora non del tutto redente; ambedue i popoli ancora non del tutto uniti.
ue le storie intrise della medesima religiosità cattolica.
Anche le bandiere, nella loro similitudine, pur nella diversità delle loro proporzioni (2:1 & 3:2), sembrano sorelle!
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sabato 15 marzo 2008
“Guardati dalle Idi di Marzo"
E' questo l'avvertimento che l'augure Spirinna rivolge a Gaio Giulio CESARE, che quel giorno sarà comunque esortato a non andare al Senato da sua moglie
Calpurnia, che aveva avuto un presentimento onirico di quanto stava per accadere. E “Beware the Ides of March” riecheggia dopo secoli nel dramma storico Giulio CESARE di William SHAKESPEARE.
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venerdì 14 marzo 2008
Giorno di Pi greco
Nell'enorme varietà di feste più o meno laiche, più o meno religiose, più o meno utili che il calendario ci propina nel corso dell'anno, ci si può imbattere in quella dell'odierna giornata.
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sabato 8 marzo 2008
Giornata Internazionale della Donna
Cielo" (come ebbe a definirla il capo carismatico della Lunga Marcia), non poteva neanche immaginare di poter godere sulla carta della metà dei diritti della Terra, e fortemente festeggiata negli anni della contestazione giovanile, è divenuta, purtroppo, negli ultimi tempi una data festeggiata in modo duplice da due diversi filoni di pensiero: quello che propone i medesimi contenuti di sempre, spesso ormai consunti dalla Storia e del tutto non più attuali, e quello che li ha totalmente avulsi.
Il primo è il caso dei movimenti femministi radicali di ispirazione veterocomunista che, con una punta di narcisismo, quasi di impronta omosessuale, tendono a voler dimostrare con argomentazioni, spesso pusillanimi, costantemente e pedissequamente, la superiorità della donna sull'uomo (ma forse dovremmo dire della femmina sul maschio!), partendo da considerazioni di tipo politico (vedendo la metà del Cielo a loro complementare come un insormontabile ed eterno ostacolo alla loro affermazione in ogni campo, accusandolo di maschilismo fallocratico) e finendo a considerazioni di tipo biologico (paventando scenari, a dir poco apocalittici, di un mondo totalmente abitato da donne, per via della possibilità, non del tutto teorica, di poter da sole, anche se coll'aiuto della scienza e della tecnica, riprodursi, quasi per partenogenesi), i cui incontri sono organizzati, gestiti, vissuti solo ed esclusivamente da donne in luoghi penosamente grigi che ci rimandano ad una tristezza di stampo sovietico.Il secondo è il caso dei movimenti postfascisti di ispirazione neoliberista, che colgono tutte le occasioni di festa per avere l'opportunità di ostentare la propria ricchezza interiore (!)
a suon di ostriche, sciampagna e caviale, i cui incontri, in luoghi da "bilionari" che poco concedono all'introspezione o al dialogo, prevedono la presenza del sesso forte solo per concedere agli occhi (e non solo!) il piacere di emozioni forti.Tutt'e due penosamente e inconsapevolmente orientate sulla medesima via del maschio tanto vituperato, tanto da poter parlare di un vero desiderio di potere che potrebbe a buon ragione essere definito "colpocrazia".
Ci verrebbe da chiedere, allora, che senso ha celebrare, ancora oggi quella che comunemente è definita Festa della Donna? Le motivazioni sono almeno triplici.
1. Se anche nel nostro mondo occidentale (colle sue caratteristiche di cultura, progresso, civiltà, ricchezza, &c.) i diritti per le donne sono ormai acquisiti sulla carta quasi ovunque, non sempre sono applicati nella realtà per ostacoli provenienti da diverse cause. 2. Vi sono varie altre parti del mondo che per le medesime cause non vedono i diritti suddetti neanche sanciti teoricamente. 3. Quand'anche si dovesse giungere (ci auguriamo il più brevemente e incruentemente possibile!) al riconoscimento in ogni dove nell'umana famiglia della parità totale dei diritti delle donne e degli uomini, la data che tanto ha significato in questo lungo e sofferto percorso dovrà rappresentare un monito, per le generazioni a venire, di quanto sia stato importante l'impegno profuso da tanti esseri umani (donne e uomini!) perché le rappresentanti il gentil sesso non rappresentassero solo la metà del Cielo!
La mimosa (Acacia dealbata): simbolo floreale della giornata.
In apertura: le tre Grazie.
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sabato 1 marzo 2008
1938-1968-2008: ovvero il "nero" D'ANNUNZIO, il "rosso" Sessantotto e la "grigia" memoria (negata)
Ma noi amiamo i "tipi" che fanno la Storia, non gli "stereo-tipi" che la distruggono! Ed è per questo che non ci piace fermarci né alle apparenze, né ai sensazionalismi che una cultura superficiale e approssimativa tramanda ad uso e consumo di ignoranti pseudoacculturati da strapazzo. Tanto per cominciare hanno una data in comune: oggi.
Minimo, nonché quello della così detta "Battaglia di Valle Giulia". Ma quest'anno, inoltre, la ricorrenza è piena: rispettivamente 70.o & 40.o dei due avvenimenti.
aro (prima) e dello Stato Libero di FIUME (dopo), quegli anni sì diciamo noi "formidabili", come ebbe a dire, riferendosi invece agli anni contestatari qualche tempo fa Mario CAPANNA, animatore sessantottino della scena studentesca milanese, nonché capo storico di un movimento extra-parlamentare in seguito conflu
ito nel parlamentarismo, di nome Democrazia Proletaria, fu un'esperienza che a ben conoscerla farebbe a dir poco impallidire quella dei giovani contestatori di più recente memoria.
nti, sporchi, trasandati, vuoti, proletari (nelle parole, ma schifosamente borghesi nella realtà), pacifisti (sempre nelle parole, ma ancora una volta schifosamente violenti nella realtà) [e per queste due ultime caratteristiche si veda quello che scrisse Pier Paolo PASOLINI proprio in occasione della Battaglia di Valle Giulia!], ma una novità attuata circa 90 anni fa, non certo da uomini (e donne) di basso profilo!
ropria costituzione dettata dal sindacalista rivoluzionario Alceste DE AMBRIS e curata nello stile dal Comandante, che incarnando l'ideale di bellezza la fa uscire dai canoni dei testi costituzionali, rappresenta ancora oggi una delle esperienze più ardite di autogoverno che nulla ha che invidiare alle esperienze di autogestione di sapore sessantottino.
orno della sua dipartita l'almanacco "Barbanera" aveva vaticinato la "morte di una personalità": fosca previsione che il Vate aveva sottolineato con una matita rossa.
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