E' questo l'avvertimento che l'augure Spirinna rivolge a Gaio Giulio CESARE, che quel giorno sarà comunque esortato a non andare al Senato da sua moglie
Calpurnia, che aveva avuto un presentimento onirico di quanto stava per accadere. E “Beware the Ides of March” riecheggia dopo secoli nel dramma storico Giulio CESARE di William SHAKESPEARE.
Una volta, in una discussione del tutto informale, sentimmo un'affermazione che non pretendiamo essere né condivisa, né tanto meno veritiera, ma che comunque ci colpì.
Il raffinato e colto interlocutore sosteneva che i mali d'Italia avevano avuto origine coll'uccisione del suddetto.
Egli argomentava tale tesi col fatto che il popolo della nostra tanto amata e bistrattata nazione è stato da allora turlupinato da un gruppo di oligarchi affaristi, che col pretesto di impedire ad un solo uomo di raggiungere il potere, che probabilmente avrebbe esercitato per fare piazza pulita del marciume politico a tutto vantaggio dei ceti subalterni che mai avrebbero avuto l'opportunità di esprimersi, ha continuato a razziare impunemente, in nome della libertà.
Non sappiamo se è così, ma, rimandando ad altri l'analisi di quanto esposto, ci viene comunque da dire al popolo italiano, in accordo con Spirinna & Calpurnia: “Guardati dalle Idi di Marzo" (anche se quest'anno è il caso di guardarsi dalle idi di aprile & dal loro postridie!)
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