E' ormai da
chiunque risaputo che la data precisa del Natale sembra non coincidere affatto, né per giorno, né per mese, né per anno, con quella che siamo soliti celebrare, e cioè quel 25 dicembre dell'anno 753 dalla fondazione di ROMA, anno che il monaco Dionigi (o Dionisio) il Piccolo aveva posto come quello iniziale dell'era volgare.
Se già sull'anno vi sono problemi difficilmente sormontabili, per il mese e a ddirittura per il giorno l'impresa da ardua diventa pressochhé impossibile.
Molti studiosi hanno tentato di dare una risposta definitiva ad una delle domande più care alla storiografia di tutti i tempi: quando è nato veramente Gesù?
Tutti sanno che la festa attuale si sovrappose, per sostituirla del tutto (come tante
altre feste cristiane!) ad una festa romana precedente, di stampo pagano: il dies natalis Solis Invicti; e chi, se non il Cristo, il Novello Sole di Giustizia, poteva essere celebrato in questo giorno, che vedeva già la nascita di un Sole Invitto, che altri non era, nel mondo romano, se non quel dio indo-persiano, di nome Mitra e appellato il Salvatore che, nato da vergine, aveva avuto 12 discepoli, era morto a 33 anni ed era risorto dopo tre giorni per donare, coi culti misterici con cui era adorato, la speranza di una vita nuova ai suoi seguaci? Questo culto, infatti, (mitraismo) fu il più concorrenziale al cristianesimo, arrivando a fon
dervisi sincreticamente.
Per
altro questa data (o comunque questo periodo dell’anno, ovvero quello del solstizio d'inverno, quado il sole, cioè, sembra riprendere il vigore che aveva gradatamente perso) è associata in modo sorprendente (ma poi non tanto, se si pensa che molti dei sono identificati, in tutte le religioni, al sole, che non vinto da niente, neanche dalla morte, è fonte di speranza di vita!) alla nascita di svariate divinità, e non
solo in contesti geografici che avevano contiguità & continuità col mondo giudaico.
altre feste cristiane!) ad una festa romana precedente, di stampo pagano: il dies natalis Solis Invicti; e chi, se non il Cristo, il Novello Sole di Giustizia, poteva essere celebrato in questo giorno, che vedeva già la nascita di un Sole Invitto, che altri non era, nel mondo romano, se non quel dio indo-persiano, di nome Mitra e appellato il Salvatore che, nato da vergine, aveva avuto 12 discepoli, era morto a 33 anni ed era risorto dopo tre giorni per donare, coi culti misterici con cui era adorato, la speranza di una vita nuova ai suoi seguaci? Questo culto, infatti, (mitraismo) fu il più concorrenziale al cristianesimo, arrivando a fon
dervisi sincreticamente.
Per
altro questa data (o comunque questo periodo dell’anno, ovvero quello del solstizio d'inverno, quado il sole, cioè, sembra riprendere il vigore che aveva gradatamente perso) è associata in modo sorprendente (ma poi non tanto, se si pensa che molti dei sono identificati, in tutte le religioni, al sole, che non vinto da niente, neanche dalla morte, è fonte di speranza di vita!) alla nascita di svariate divinità, e non
solo in contesti geografici che avevano contiguità & continuità col mondo giudaico.
Giusto mo' di esempio si citi il dio accadico-sumerico Sama/Utu; il dio posteriore babilonese (anch'egli accadico-sumero) Dumuzi/Tammuzi; il dio siriano Adone (per il quale William WILLIAMSON [pseudonimo di W. SCOTT-ELLIOT], nella Legge suprema: Studio sulle origini delle religioni e sulla loro unità fondamentale, scrive: "... alcuni dei
primi Padri della Chiesa Cristiana asseriscono che la grotta di BETLEMME, in cui si celebravano i misteri di Adone,
fosse quella in cui era nato Gesù"); il dio egizio Oro (rappresentato in braccio alla madre, la dea Isi[de]); il dio egizio Osiri(de) (padre del precedente, e anch'egli morto & risorto); il dio greco-romano Dioniso/Bacco; il dio norreno
Freyr (che vuol dire Signore!); il dio maya Bacab (che si riteneva messo al mondo da una vergine di nome Chiribirias); il dio
maya Kukulkán; il dio quiché Gukumatz (identificato col precedente); il dio azteco Quetzalcoatl (anch'egli, a sua volta, identificato coi precedenti); il dio azteco (Huitzil)opochtli; il dio inca (Con Tiqui) Viracocha (anch'egli appellato tra l'altro
Signore, e per il quale c'è da precisare che la festa della sua nascita era celebrata sempre in occasione del solstizio d'inverno, ma che essendo nell'emisfero australe, e non, come per le popolazioni relate alle
divinità precedenti, in quello boreale, ciò avveniva il 24 giugno!).Per altro anche la data della morte del Cristo (e quindi della
sua resurrezione!) sono state sottoposte ad un'attenta analisi da parte degli studiosi: di ciò ci riserviamo di farne oggetto di nostro interessamento in altra occasione.In seguito ad un accurato studio effettuato sui Sacri testi e comparato coll'osservazione di eventi astronomici pregressi (comete, supernovae,
congiunzioni astrali, &c.), associabili al fenomeno astronomico noto come Stella di BETLEMME (e impropriamente definito Stella Cometa), grazie all'ausilio di strumentazioni informatiche, uno studioso, l'astrofisico Michael R. MOLNAR, dopo innumerevoli ipotesi precedentemente formulate da svariati & variegati studiosi, tutte interessanti ed egualmente suggestive quanto valide, sembra che sia addivenuto alla conclusione che la data più probabile dell'evento che avrebbe trasformato la Storia, al punto da identificarne un prima e in un dopo, sarebbe il giorno 17 del mese di aprile dell'anno 6 avanti Cristo!
congiunzioni astrali, &c.), associabili al fenomeno astronomico noto come Stella di BETLEMME (e impropriamente definito Stella Cometa), grazie all'ausilio di strumentazioni informatiche, uno studioso, l'astrofisico Michael R. MOLNAR, dopo innumerevoli ipotesi precedentemente formulate da svariati & variegati studiosi, tutte interessanti ed egualmente suggestive quanto valide, sembra che sia addivenuto alla conclusione che la data più probabile dell'evento che avrebbe trasformato la Storia, al punto da identificarne un prima e in un dopo, sarebbe il giorno 17 del mese di aprile dell'anno 6 avanti Cristo!Come
egli stesso nel suo libro La Stella di BETLEMME: L'eredità dei Magi riporta, tutto è iniziato, nel più puro stile "'Indiana' JONES", da una moneta romana di ANTIOC
HIA, in cui è mostrato l'ariete Ram, simbolo del popolo ebraico e simbolo della costellazione omonima, e dove sono indicati dei fenomeni celesti compatibili col racconto neotestamentario dell'evangelista & apostolo S. Matteo.
L'ulteriore conferma alla sua ipotesi la ebbe nell'apprendere che le condizioni astronomiche di quel giorno erano state ritenute, da Giulio Firmico MATERNO, un retore & astrologo romano, annuncianti la nascita, sotto il segno degli Israeliti, di un essere immortale, divino & onnipotente.
egli stesso nel suo libro La Stella di BETLEMME: L'eredità dei Magi riporta, tutto è iniziato, nel più puro stile "'Indiana' JONES", da una moneta romana di ANTIOC
HIA, in cui è mostrato l'ariete Ram, simbolo del popolo ebraico e simbolo della costellazione omonima, e dove sono indicati dei fenomeni celesti compatibili col racconto neotestamentario dell'evangelista & apostolo S. Matteo.
L'ulteriore conferma alla sua ipotesi la ebbe nell'apprendere che le condizioni astronomiche di quel giorno erano state ritenute, da Giulio Firmico MATERNO, un retore & astrologo romano, annuncianti la nascita, sotto il segno degli Israeliti, di un essere immortale, divino & onnipotente.Ecco perché oggi ci pregiamo di rivolgervi il nostro augurio, consci, come siamo, di commemorarlo da ormai 2014 anni!

In chiusura: la Natività di Giotto di BONDONE, prototipo dell'ipotesi cometaria.
Per approfondimenti:


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