Sulla data ufficiale d'inizio della storia d'Italia gli studiosi non sono concordi: c'è chi sostiene che coincida con quella odierna, colla data che nel 753 a.C. vedeva, secondo una leggenda riportata anche dall'erudito Marco Terenzio VARRONE, la fondazione, da parte di Romolo (& Remo), dell'Urbe immortale, della Città eterna, tanto da farvi derivare la cronologia romana, definita infatti colla locuzione ab Urbe condita; c'è chi punta, invece, sul 4 settembre del 476 d.C. (MCCXXIX a.U.c), quando, cioè, colla deposizione dell'imperatore Romolo Augustolo, ultimo sovrano dell'Impero d'Occidente, il crollo di questa entità, porta l'Italia a non essere identificata più coll'Impero, ma con un regno (o più regni) indipendente, e con un nuovo sovrano, il re degli Eruli & dei Romani (ovvero d'Italia!) Odoacre. Noi propendiamo per quest'ultima tesi, poiché, se l'Italia è e deve essere degli Italiani, ROMA è e deve essere anche dell'Umanità intera, per la Storia, la religione, il diritto, la lingua, l'ingegneria, l'arte, la bellicistica, &c.
E proprio per questo motivo, e non in contrasto ad esso, che avendo la ventura di averla come capitale del nostro Stato, avremmo l'obbligo di festeggiare questa data, senza darle significati politici ulteriori e superando le remore che ostano a questa scelta dovuta all'unica città divinizzata.
Auguri, alla Città (& al Mondo), per i suoi 2761 anni!
Iscrizione lapidea romana riportante il motto puntato.
In apertura: La Lupa Capitolina.Per approfondimenti:


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